Concorso Faraexcelsior.

Il seguente concorso é bandito da Fara Editore e si divide in due sezioni: la sezione A è rappresentata dal romanzo breve, mentre la sezione B costituisce la silloge poetica. Il giudizio è operato dall’editore e dai giurati di sua fiducia. Il primo classificato è pubblicato a cura e a spese dalla Casa editrice.

L’opera 1° classificata al concorso Faraexcelsior 2018 s’intitola “Paura” di Angela Colapinto.

Il titolo anticipa il tema dominante di ciascun racconto. La paura è una tematica piuttosto complessa raccontata in visioni differenti con semplicità ma allo stesso tempo con profondità. Si tratta di un libro dominato dall’azione spesso cruenta. Mi ha molto sorpreso per il modo in cui è stato strutturato e per la sua originalità. Alla fine della lettura si presenta l’angoscia al constatare che la paura non ha un volto definito, ma è ineludibile e impossibile alla metamorfosi.

I giudizi dei giurati, che introducono questo libro, offrono utili chiavi di lettura per immergersi con piacere e qualche brivido nei racconti.

Il 2° classificato al concorso 2018 s’intitola “Terraaagònia” di Giorgio Massi.

Terraaagònia è un paese fantasma, dove pulsa un’unica passione: il tennis, considerato uno strumento per alleviare la rabbia quotidiana. Il protagonista fa un viaggio a ritroso negli anni ’80. Un flashback lo porta al suo primo avversario di gioco, di nome LÍ. Un giorno decidono di sfidarsi e si danno appuntamento alla pensilina della fermata del bus, per andare insieme al complesso polisportivo. I due, raggiungono il complesso, impugnano la racchetta e iniziano a giocare, con movimenti privi di logica. Da quel frullato di sport rimase affascinato.

Il 2° classificato al concorso del 2017 s’intitola “Enrosadira” di Filippo Amadei. Sulla copertina è raffigurato uno scorcio dolomitico. La montagna non è solo lo scenario della vicenda,ma ne incarna puramente l’essenza. È un luogo genuino, dove la natura incontaminata porta l’essere umano alla riflessione. Così il libro ci racconta i pensieri di Claudio, che soggiorna a Moena, con il suo caro amico Marco per un weekend. I due meditano sul passato e sul futuro delle proprie relazioni e sugli incontri di quel fine settimana.

La semplicità della storia è rappresentata attraverso una scrittura lineare e senza particolare enfasi, ma attenta al dettaglio. Si tratta di una lettura nostalgica perché evocatrice di sentimenti e sensazioni che tutti noi proviamo.

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