Il lato oscuro della mafia nigeriana

Se non si trattasse di un resoconto dettagliato su uno dei fenomeni criminali più importanti degli ultimi decenni, Il lato oscuro della mafia nigeriana in Italia, è un saggio edito da Oligo editore, potrebbe essere facilmente scambiato per una sceneggiatura di un film drammatico, quasi horror, e declassato come surreale. Si tratta invece, purtroppo, di una indagine accurata e firmata da un esperto, Fabio Federici, ufficiale dei carabinieri in prima linea contro la mafia, che da tempo studia il fenomeno della Cosa Nera, la malavita nigeriana presente in Italia, e non solo. Accompagnato da importanti prefazioni (Nando Dalla Chiesa, Ranieri Rizzante), il libro affronta con dovizia di particolari, ma in una prosa colloquiale, l’origine e la diffusione dei racket locali, in particolare appunto quelli provenienti dalla Nigeria. Formatasi negli ultimi trent’anni, oggi la black mafia si vede dislocata in tutto il territorio nazionale in seguito alle prime migrazioni massicce dall’Africa, in particolare al Nord e più recentemente nella zona di Castel Volturno, dove procede a conquistare fette di “mercato” con una violenza e prepotenza spaventose. Ha raggiunto un sostanziale regime di monopolio soprattutto nei settori del traffico di stupefacenti, nel traffico di esseri umani e nello sfruttamento della prostituzione. Agevolato da rapporti diretti delle forze dell’ordine, l’autore insiste sull’estrema violenza del fenomeno che richiede, come si dice in gergo, di essere “attenzionato”, vista la recrudescenza delle azioni criminali e l’escalation esponenziale.

Pubblicato da grazianagirovaga

Il mio nome è Graziana e nella vita sono traduttrice freelance; tra un caffè e l’altro, una traduzione e un viaggio, scrivo recensioni di libri e articoli sul web. Nella vita ho sempre creduto nella libertà di espressione. Questo ideale mi ha spinto a conseguire la laurea in Lingue e Letterature straniere e a specializzarmi nelle traduzioni. Per me tradurre non è solo riportare il significato letterale, ma restituire anche l’atmosfera, il suono, la frase, trovare il senso e non rovinare quello che l’autore ha cercato di costruire. Ambisco all’invisibilità perché la mia penna non si deve vedere. E’ un blog che nasce in maniera spontanea un pomeriggio di primavera, con l’intento di riunire i miei interessi: lettura, forme d’arte, viaggi e attività interessanti, così da poter cogliere i diversi aspetti della cultura e informarvi. Mi auguro un giorno che la cultura scevra da ogni manipolazione e repressione e che sia ricca di diversità.

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